La signora Shakespeare
La signora Shakespeare
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Nel 1585, William Shakespeare arrivò a Londra, solo e scoraggiato. Contrariamente al mito, implorò la moglie, Anne Hathaway, di lasciarlo tornare...<div> Nel 1585, William Shakespeare arrivò a Londra, solo e scoraggiato. Ben lontano dal mito, implorò la moglie, Anne Hathaway, di lasciarlo tornare, avendo perso la fiducia nel suo destino di scrittore. Ma Anne rifiutò. Attraverso un'appassionata corrispondenza durata vent'anni, divenne la sua guida e musa ispiratrice nella creazione della sua opera. Questa rappresentazione svela la genesi di un genio che non fu opera di un singolo uomo, ma la fusione di due menti.</div><div><br></div><div> Su un palcoscenico diviso tra l'esilio londinese di William Shakespeare e l'attesa di Anne Hathaway a Stratford, due attori incarnano quest'intensa relazione epistolare. In una messa in scena dall'estetica contemporanea e quasi androgina, ogni lettera diventa un monologo interiore, un tentativo di sedurre o affascinare l'altro attraverso la pura forza delle parole. La performance gioca con i confini tra realtà e finzione: come può l'attrazione nascere dalla letteratura piuttosto che dal corpo? Tra il fervore della giovinezza e le realtà dell'età adulta, la coppia si rivela in una dualità sconcertante.</div><div><br></div><div> Guidata dal testo incisivo di Anca Visdei, Madame Shakespeare dà voce alla donna rimasta nell'ombra. Attraverso la narrazione cronologica delle creazioni di "Will", l'opera mette in discussione il ruolo delle donne nella storia e i sacrifici necessari per l'arte. Questo viaggio intimo, al contempo avvincente e drammatico, trasforma una storia del XVI secolo in una riflessione moderna sul desiderio, la solitudine e la ricerca dell'immortalità.</div>
