Il re e l'architetto
Il re e l'architetto
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L'ensemble Kimya e Emmanuelle Cordoliani: concerto, narrazione, musica dall'Iran<div> Un giorno, il re dei re decise di far costruire per lui il palazzo dei palazzi dall'architetto degli architetti. Ma pochi giorni prima dell'inaugurazione, l'architetto scomparve, lasciando il palazzo e il re nel caos.</div><div><br></div><div> Nato dall'incontro tra la narratrice Emmanuelle Cordoliani e l'ensemble Kimya, questo libero adattamento del "dilemma dell'architetto" di Reza Ghassemi si configura come un racconto musicale in cui la musica non si limita ad accompagnare la storia, ma ne è parte integrante, ricercando diverse forme di risonanza e interazione con il testo.</div><div><br></div><div> Basandosi sul testo di Emmanuelle, l'ensemble Kimya utilizza il proprio materiale sonoro unico (creazioni contemporanee di musica classica europea, iraniana e indiana).</div><div><br></div><div> L'ensemble Kimya prende il nome dalla parola araba che significa alchimia. Composto da quattro musicisti di diversa provenienza, estende la metafora dell'alchimista che un tempo cercava la lega dei metalli per ottenere l'oro, attraverso una musica fatta di suoni trasfigurati, incontri e viaggi in giro per il mondo.</div><div> È il loro comune desiderio di coltivare le proprie radici musicali classiche, unendole alla sete di esplorare paesaggi sonori lontani, che ha dato vita a questo progetto, al quale ora si è unita Emmanuelle Cordoliani. Il progetto si integra perfettamente con la visione artistica dell'ensemble, che da sei anni esplora le ricche sonorità della musica iraniana e indiana, sempre accompagnata da artisti di indubbio talento e ispirazione. Insieme a Emmanuelle, è emerso chiaramente il loro desiderio di raccontare una storia del mondo.</div><div><br></div><div> Emmanuelle Cordoliani è regista, drammaturga e librettista. Formatasi al Conservatoire National Supérieur d'Art dramatique di Parigi, ha frequentato l'Institut Nomade de la Mise en Scène prima di dedicarsi all'opera. Lì, con la sua compagnia Café Europa, sviluppa progetti non convenzionali che fondono testo e musica.</div><div> Insegna al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris, all'Académie du Festival d'Aix-en-Provence e partecipa regolarmente alla mediazione culturale (Ensemble intercontemporain, Orchestre de Paris).</div><div> Vincitrice del premio Beaumarchais-SACD 2012 per The Girl Without Hands, scrive libretti, principalmente per un pubblico giovane, in collaborazione con diversi compositori. Dal 2015 dirige il gruppo Une certaine dose de poésie (Una certa dose di poesia).</div>
