Clément Viktorovitch in L'arte di non dire (2027)
Clément Viktorovitch in L'arte di non dire (2027)
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Clément Viktorovitch, dottore in scienze politiche, si dedica alla divulgazione delle informazioni attraverso i media.<div> (France Info, Clique, Quotidien), su internet (Twitch, Youtube) e nelle librerie (Le Pouvoir Rhétorique, Logocratie) appare per la prima volta in scena in una feroce finzione.</div><div><br></div><div> Interpreta il consigliere per la comunicazione del Presidente che, dopo essere stato brutalmente estromesso, cerca vendetta. La sua arma? Una conferenza stampa in cui decide di rivelare tutti i segreti usati per impadronirsi del potere...</div><div><br></div><div> Grazie a questo spettacolo, 150.000 spettatori hanno già potuto acquisire gli strumenti per decifrare il discorso pubblico e, ancor di più, per interrogarsi sui danni che un discorso politico sleale può arrecare alla nostra vita democratica.</div><div><br></div><div> Per molti, questo spettacolo è stato vissuto come un atto di resistenza civica al di fuori delle lotte di partito; un momento festivo per prendere coscienza della portata delle manipolazioni, per suscitare la nostra indignazione, per scongiurare l'isolamento e la rassegnazione, per fare qualcosa di comune.</div><div><br></div><div> Nel 2027 la Francia terrà le elezioni presidenziali. Forse le più importanti. Forse il punto di svolta. Per questo tour finale, Clément Viktorovitch presenta una nuova versione di *L'arte di non parlare*, adattata ai grandi spazi delle arene e delle sale da concerto Zénith. In questi stessi spazi, che risuoneranno contemporaneamente con i discorsi elettorali dei candidati, ci invita a vivere un "raduno anti-elettorale" per celebrare il nostro desiderio di impegno civico.</div><div><br></div><div> Di fronte al deterioramento del dibattito pubblico e alla tossicità del discorso politico, ci lasceremo influenzare così facilmente?</div><div><br></div><div> Musica: Hugo Sempé</div>
