Bérénice
Bérénice
Per prenotareDescrizione
Berenice, regina di Palestina, ama Tito, imperatore di Roma. Tito ama Berenice. Ma le ragioni di stato si frappongono al loro amore.<div> Il Senato romano non poteva tollerare che un imperatore sposasse una straniera. Tito dovette lasciare Berenice.</div><div><br></div><div> La trama è semplice. Le parole sono toccanti. Risuonano in noi a lungo dopo i titoli di coda. Bérénice è un'opera teatrale sul linguaggio. Le parole sono armi di distruzione. Ma possono anche consolare e ridare speranza. Bérénice ascolta se stessa più di quanto si guardi. Ogni parola è lì per ricordarci il potere del linguaggio. Il testo sembra immutabile, come se fosse sempre stato lì.</div><div><br></div><div> «Ho scoperto l'opera di Racine al liceo, 35 anni fa. Poi l'ho ritrovata 15 anni fa al teatro Antibéa, in una produzione diretta da Dominique Czapski. Il testo mi ha colpito ancora una volta: l'adulto capiva che l'adolescente non lo aveva mai abbandonato. Bérénice mi ossessiona, e ho dovuto tornarci. Per cercare di capire come Racine, con una storia semplice e parole semplici, riesca a commuovere l'anima. Ho dovuto ritrovare Bérénice. Per ripercorrere le sue orme: il cammino del teatro, potente e modesto, poetico e accessibile, puro e crudele, appassionato e sereno. Un teatro che ci trascende, superiore alla vita in quanto l'aneddotico – un evento individuale, una rottura – si contrappone al grandioso e all'universale.»</div><div> Dietro le nostre maschere c'è del fumo. Questa è l'umanità. Ma se ci prendiamo il tempo di esplorare la nostra anima, troviamo la luce. Questa luce è la parte migliore di noi, e alla fine risplende e ci salva. L'amore non muore. È lì. Eterno, come il testo di Bérénice. L'amore tra Tito e Bérénice, poiché viene espresso, ripetuto, ribadito con forza, esiste per l'eternità. Ecco perché l'opera di Racine è ottimista. Non perché i personaggi non muoiano, ma perché celebra il potere dell'Amore sulla presenza e sul tempo.</div><div> Bérénice non se ne va. La sua fiamma è eterna. Le sue parole non svaniscono. Sono incise sulle nostre pareti interiori. Ritrovare Bérénice significa ritrovare noi stessi nella nostra fragilità, sostenuti dalla forza della poesia.</div><div><br></div><div> - Cédric Garoyan, regista</div><div><br></div>
