Bach: Messa in si minore
Bach: Messa in si minore
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Questa è forse la più compiuta opera di musica sacra barocca, un'opera inebriante di bellezza corale e ricca di arie abbaglianti.<div> L'origine di questa celebre Messa in si minore è affascinante. Bach la completò a Lipsia intorno al 1748, due anni prima della sua morte, combinando la sua Missa Brevis del 1733 (un Kyrie e un Gloria dedicati all'Elettore di Sassonia per la brillante corte cattolica di Dresda) con vari brani già composti, in particolare il Sanctus del Natale 1724, e con nuove composizioni, dando vita a quella che suo figlio Carl Philipp Emanuel definì la "Grande Messa Cattolica". Si tratta, in un certo senso, di un'opera teorica, il cui scopo non era dettato da un obiettivo esecutivo specifico: Bach creò così il suo capolavoro, un compendio di musica sacra dopo cinquant'anni dedicati a cantate e passioni...</div><div><br></div><div> Pubblicata solo nel 1833, l'opera completa non fu certamente eseguita durante la vita di Bach, ma nel XIX secolo divenne un simbolo di maestria compositiva e poi, con la rinascita barocca, un'opera essenziale del barocco tedesco e della musica universale, posta sullo stesso piano della sua Passione secondo Matteo.</div><div><br></div><div> Nell'opera di Bach, questa grandiosa messa latina si pone in netto contrasto con le passioni protestanti, il suo splendore in netto contrasto con i dolori della Resurrezione protestante. Il dolore struggente del Crucifixus, dove ogni voce piange Cristo, cede il passo all'estasi della Resurrexit, con ottoni e timpani squillanti, travolti dalle grida gioiose dei fedeli. Testamento musicale di Bach, è oggi una delle sue opere più eseguite. John Eliot Gardiner ne è l'indiscusso interprete, alla guida del suo Constellation Choir and Orchestra in un'esperienza estetica che trascende i secoli.</div>
